Liuto, Chitarra Barocca e le relative montature Stampa E-mail
 

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Immagine nr. 1 : Liuto del Germanische National Museum, Norimberga
Immagine nr. 2 : Liuto del Kremuenster: dettaglio della rosetta
Immagine nr. 3 : Antonio Stradivari: indicazioni per le corde per chitarra a cinque ordini

 

per saperne di più: clicca alle nostre FAQ

 


IL LIUTO E LE RELATIVE MONTATURE IN  BUDELLO: IL NOSTRO PUNTO DI VISTA

(con le equivalenti realizzate in materiale sintetico)



La nostra filosofia nei riguardi delle montature di corda in budello (e delle equivalenti in materiale sintetico) per la famiglia dei Liuti (e delle Chitarre a cinque ordini) è una soltanto: tentare di ricostruire, per quanto possibile, le sonorità tipiche di quando lo strumento fu in vita.

Questo compito presenta naturalmente dei limiti, limiti imposti sia dal grado di conoscenza attuale della tecnologia cordaia di quei tempi e sia per il fatto che il Liuto (si intende qui a partire dalla versione a sei ordini) ebbe a vivere foggie e stagioni diverse nel corso della sua lunga esistenza.
La ricerca nel campo della manifattura storica delle corde di budello ha tuttavia compiuto negli ultimi anni decisivi passi in avanti che, se da un lato non ci permettono ancora di poter affermare con certezza quale fu l’esatta sonorità del dolce strumento (compito in verità più speculativo che reale: anche al tempo vi erano certamente idee diverse tra i liutisti), essa ci consente comunque di poter determinare quella ‘regione acustica’ di appartenenza comune in cui tutti i Liuti, a causa dei limiti imposti dalla tecnologia cordaia a loro contemporanea, forzatamente rientravano.

 

Andiamo quindi a definire quello che sicuramente non poteva appartenere alla peculiare sonorità dei Liuti di allora

  1. Le corde in PVF (detto comunemente 'carbonio'): resa acustica eccessivamente brillante rispetto a qualunque corda in budello
  2. Corde di Nylon: resa acustica percettibilmente più ovattata e cupa rispetto al budello.
  3. Corde di Nylgut: resa acustica molto simile al budello nella gamma dei calibri più sottili; nei diametri maggiori questa similitudine viene progressivamente meno a causa di un maggior sustain
  4. Corde basse filate su bava di nylon: oltre a non risultare di per sé storiche per i repertori musicali del XVI e XVII secolo, la quasi totalità di quelle disponibili in commercio risultano troppo brillanti e dotate di eccessiva persistenza acustica che le pongono agli antipodi rispetto a quello che la ricerca sta un po’ alla volta rivelando in merito alle corde rivestite del XVIII secolo, le quali presentavano una sonorità pesantemente centrata sulla fondamentale, bisognose ancora delle ottave appaiate e prive di eccessiva persistenza acustica
  5. Tensione di lavoro e sua distribuzione tra le varie corde della montatura: i criteri generalmente seguiti oggi per calcolare le montature di corda ben raramente risultano collegati al concetto di eguale sensazione tattile di rigidità tra le varie corde della montatura (equal feeling) proprio degli antichi. La regola generale moderna è infatti quella di ricavare i diametri partendo dalla tensione espressa in Kg, criterio questo apparso per la prima volta intorno alla seconda metà del XIX secolo (Maugine & Maigne, 1867). Così procedendo non si può infatti tenere conto della variabilità di alcuni parametri tipici delle corde come ad esempio la riduzione percentuale di diametro che incorre sotto trazione e la diversa sensazione tattile generata da diametri differenti e/o da corde di diversa tipologia manifatturiera o sottese a lunghezze vibranti diverse.
  6. Tensioni delle ottave appaiate ai bassi: esse sono spesso calcolate con un valore eccessivamente basso rispetto a quello della corda fondamentale adiacente (Virdung, 1511 sembra suggerire che il diametro della corda di ottava sia la metà di quello del basso appaiato)
  7. Cantini: quando singoli si presentano sovente con tensioni di lavoro eccessivamente basse: il feeling con gli altri ordini risulta pertanto sbilanciato.
  8. Criteri seguiti nella scelta delle tipologie di corde: la montature, nella maggior parte dei casi, non seguono affatto la divisione in tre Sorts di corda prescritte dai Trattati per Liuto del tempo. Oltremodo, corde di una determinata Sort si trovano talvolta ad invadere il campo che dovrebbe essere proprio di altre tipologie andando ad alterare pesantemente l’equilibrio timbrico/dinamico dello strumento (esempio: il quarto ordine realizzato con corde di tipo rivestito, corde in tratta lunga rivestite etc).

 

In conclusione, la qualità acustica di un liuto dei nostri giorni si presenta di sovente con una sonorità globale decisamente più brillante e ricca di sustain nei bassi e anche nei registri medi (a causa dell’uso delle corde rivestite) con una sostanziale mancanza di omogeneità timbrico/dinamica rispetto a quello che riteniamo sia stato nel passato. Per contro, gli acuti possono esibire sia una resa nettamente più brillante (PVDF o 'Carbon' ) o, all’opposto (Nylon) più ovattata del budello.
Si è creato in altre parole un nuovo strumento che poco avrebbe da spartire con quello del passato.

Nessuna critica a questa scelta: il Liuto si può benissimo suonare anche così.

MP

 


 

 
Scelta della ‘giusta’ tensione di lavoro

Dogma: non esiste una formula matematica che ci possa dire quando una tensione di lavoro è 'giusta'.

Vanno seguiti pertanto i consigli di Dowland e altri trattatisti del tempo: le corde devono presentarsi sotto la pressione delle dita della mano destra né troppo tese né troppo molli. Si capisce che questo giudizio risulta estremamente soggettivo; tradotto in termini pratici (considerando Liuto rinascimentale in Sol; lv 62 cms) una tensione di lavoro di circa 2,9 Kg per corda viene giudicata adatta, come feeling, da oltre il 90% dei liutisti di oggi.

 

Regola pratica per trovare la propria tensione di lavoro

 iniziare calcolando le corde per il secondo coro secondo il metodo consueto del regolo o del calcolatore e poi variare l’intonazione di un semitono verso l’acuto e poi verso il grave delle corde del detto coro al fine di giudicare se il nuovo assetto è soggettivamente ‘migliore’.Vedere a tal proposito la FAQ 34. 

La tensione degli altri ordini più gravi andrà calcolata -a parità di tipologia di corda- curando che la tensione non sia eguale bensì leggermente scalare: questo corrisponderà grossomodo all’eguale sensazione tattile degli antichi.

 

Attenzione: se la tipologia di corda cambia (ad esempio passando da una corda di budello naturale ad una Venice oppure da una in Nylgut ad una seguente filata tipo D il lavoro di ricerca dell’omogeneità del feeling va fatto nuovamente.Se non si cambia ‘marca’ di corde questa fatica andrà fatta soltanto una volta ed avrà valore definitivo.

 

Regole valide per i Liuti rinascimentali

Stabilito il diametro delle corde per il secondo ordine (esempio 48 Nylgut) moltiplicare ripetutamente per il coefficiente 1,28: si otterrà la scalatura delle corde del terzo e quarto ordine.

Esempio: 48 Nylgut x 1,28 = 61,44 (62 Nylgut; 3 ordine). 61,44 x 1,28 = 78,6 (79 Nylgut; 4 ordine)

 

Scelta del corretto diametro del cantino 

Il primo ordine semplice premuto con le dita deve manifestare la stessa sensazione tattile del secondo coro.Stabilita la tensione corretta delle corde del secondo coro la tensione da fornire al cantino risulta essere sperimentalmente pari a circa ¾ della tensione totale del secondo coro.Regola pratica: si parte decidendo la tensione delle corde del secondo coro (esempio 3,0+3,0 Kg). Il diametro di corda di un cantino singolo che produrrà all'incirca lo stesso feeling del secondo ordine sarà pari al diametro di corda del secondo ordine moltiplicato per il coefficiente 0,88

Esempio; 2° ordine = 48 Nylgut; quindi 48 x 0,88 = 42,2 (42 Nylgut)

Sesto ordine:Il diametro del sesto ordine basso si ottiene moltiplicando il diametro del cantino per il coefficiente 3,45Esempio; 1° ordine = 42 Nylgut; quindi 42 x 3,45 = 1,45(145D; 145DE; 145 Venice etc)

Bassi oltre il sesto (ad eguale lunghezza vibrante)moltiplicare ripetutamente, partendo dal sesto ordine, con il coefficiente 1,394.Attenzione! Ogni moltiplicazione incrementa il diametro della corda di mezzo tono soltantoEsempio: 6° ordine = 1,45 mm 

quindi 1,45 x 1,394 x 1,394 (1 tono) = 1,56 mm (7° ordine etc).

 
Corde per le ottave appaiate

Regola: utilizzare soltanto corde di budello, Nylon, Nylgut; evitare se possibile il Carbonio. MAI corde di tipo rivestito.Scelta della tensione di lavoroUna buona regola generale è quella di avere la stessa tensione sia nel basso che nell’ottava appaiata. Nel sei cori in tutto budello meglio qualcosa in più.Evitare di montare ottave con tensioni inferiori a quella del basso fondamentale

 

 
Suggeriamo ora le tipologie di corda delle varie montature in budello e in equivalente sintetico che a nostro avviso più si allineano con le attuali conoscenze storiche

 

Liuti/Vihuela a 6 ordini (1490-1580 ca)

1 budello oliato liscio HT (singola)

2 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

3 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

4 Venice + ottava in budello oliato liscio HT (ammessa anche la disposizione in unisono 2x Venice)

5 Venice + ottava in budello oliato liscio HT

6 Venice + budello in ottava oliato liscio HT

 

Versione mista budello/sintetica:

1 Nylgut (singola)

2 Nylgut (disposizione in unisono)

3 Nylgut (disposizione in unisono)

4 Venice + ottava in Nylgut (ammessa anche la disposizione in unisono 2x Venice)

5 Venice + ottava in Nylgut

6 Venice + ottava in Nylgut

 

Versione sintetica:

1 Nylgut (singola)

2 Nylgut (disposizione in unisono)

3 Nylgut (disposizione in unisono)

4 Nylgut (ammessa anche la disposizione in unisono)

5 Nylgut (disposizione in ottava)

6 Filata tipo D (per imitare il tipo C: bassi filati DE) + ottava in Nylgut

 

Regola: l’esperienza pratica insegna che nei Liuti a sei cori con bassi in budello Venice la tensione delle ottave conviene che sia leggermente più elevata di quella del basso appaiato.

 

 
Liuti rinascimentali a 7; 8; 9 e 10 ordini (dopo il 1580 ca)

Montatura in solo budello:

1 budello oliato liscio HT  (singola o doppia)

2 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

3 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

4 Venice + ottava in budello oliato liscio HT (in ottava o in unisono)

5 Venice + ottava in budello oliato liscio HT

6; 7; 8; 9;10 ordini: appesantite tipo C + ottava in budello oliato liscio HT

 

Versione mista budello/sintetico:

1 budello oliato liscio HT (singola o doppia)

2 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

3 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

4 Venice + ottava in budello oliato liscio HT (in ottava o in unisono)

5 Venice + ottava in budello oliato liscio HT

6; 7; 8; 9;10 ordini: rivestite tipo D (per imitare il tipo C: bassi filati tipo DE) + ottave in budello oliato liscio

 

Versione sintetica:

1 Nylgut (singola o doppia)

2 Nylgut (disposizione in unisono)

3 Nylgut (disposizione in unisono)

4 Nylgut (in ottava o in unisono)

5 Nylgut (disposizione in ottava)

6;7; 8; 9;10 ordini: rivestite tipo D (per imitare il tipo C: bassi filati tipo DE) + ottave in Nylgut

 

 

Arciliuti a 13; 14 ordini tratta corta con ottave appaiate (dopo il 1590 ca)

Montatura in solo budello:

1 budello oliato liscio HT (singola o doppia)

2 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

3 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

4 Venice (disposizione in unisono)

5 Venice + ottava in budello oliato liscio HT

6; 7 ordini tastati: appesantite tipo C + ottava in budello oliato liscio HT

8; 9;10; 11;12;13;(14) ordini in tratta: appesantite tipo C + ottava in budello oliato liscio HT

 

Versione mista budello/sintetico:

1 budello oliato liscio HT (singola o doppia)

2 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

3 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

4 Venice (disposizione in unisono)

5 Venice + ottava in budello oliato liscio HT

6; 7 ordini tastati: rivestite tipo D (per imitare il tipo C: bassi filati tipo DE) + ottave in budello oliato liscio

8; 9;10; 11;12;13; (14) ordini in tratta: Rivestite tipo D (per imitare il tipo C: bassi filati tipo DE) + ottave in budello oliato liscio

 

Versione sintetica:

1 Nylgut (singola o doppia)

2 Nylgut (disposizione in unisono)

3 Nylgut (disposizione in unisono)

4 Nylgut (disposizione in unisono)

5 Nylgut (disposizione in ottava)

6;7; 8; 9;10 ordini in tratta: rivestite tipo D (per imitare il tipo C: bassi filati tipo DE) + ottave in Nylgut


 
Arciliuti a 13; 14 ordini tratta lunga e bassi singoli (dopo il 1590 ca)

Montatura in solo budello:

1 budello oliato liscio HT (singola o doppia)

2 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

3 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

4 Venice (disposizione in unisono)

5 Venice + ottava in budello oliato liscio HT

6; 7 ordini tastati: appesantite tipo C + ottava in budello oliato liscio HT

8; 9;10; 11;12;13;(14) ordini in tratta: budello oliato liscio HT (no filate!)

 

Versione mista budello/sintetico:

1 budello oliato liscio HT (singola o doppia)

2 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

3 budello oliato liscio (HT disposizione in unisono)

4 Venice (disposizione in unisono)

5 Venice + ottava in budello oliato liscio HT

6; 7 ordini tastati: rivestite tipo D (per imitare il tipo C: bassi filati tipo DE) + ottave in budello oliato liscio HT

8; 9;10; 11;12;13; (14) ordini in tratta: budello oliato liscio HT oppure Nylgut tipo NGE (no filate!)

 

Versione sintetica:

1 Nylgut (singola o doppia)

2 Nylgut (disposizione in unisono)

3 Nylgut (disposizione in unisono)

4 Nylgut (disposizione in unisono)

5 Nylgut (disposizione in ottava)

6;7; 8; 9;10 ordini in tratta: Nylgut tipo NGE (no filate!)

 

Tiorbe/Chitarrone a 14 ordini singoli o doppi (dopo il 1590 ca)

Montatura in solo budello:

1 budello oliato liscio HT  (singola o in unisono)

2 budello oliato liscio HT (singola o in unisono)

3 budello oliato liscio HT (singola o in unisono)

4 budello oliato liscio HT (singola o in unisono)

5 Venice (singola o in unisono)

6; (7); (8) ordini tastati: appesantite tipo C + ottava in budello oliato liscio HT

7; 8; 9;10; 11;12;13;14 ordini in tratta: budello oliato liscio HT (no filate!)

 

Versione mista budello/sintetico:

1 budello oliato liscio HT (singola o in unisono)

2 budello oliato liscio HT (singola o in unisono)

3 budello oliato liscio HT (singola o in unisono)

4 budello oliato liscio HT (singola o in unisono)

5 Venice (singola o in unisono)

6; (7); (8) ordini tastati: rivestite tipo D (per imitare il tipo C: bassi filati tipo DE) + ottave in budello oliato liscio HT

7; 8; 9;10; 11;12;13; 14 ordini in tratta: budello oliato liscio HT oppure Nylgut tipo NGE (no filate!)

 

Versione sintetica:

1 Nylgut (singola o in unisono)

2 Nylgut (singola o in unisono)

3 Nylgut (singola o in unisono)

4 Nylgut (singola o in unisono)

5 Nylgut (singola o in unisono)

6;(7); (8) ordini tastati: rivestite tipo D (per imitare il tipo C: bassi filati tipo DE) + ottave in Nylgut

7; 8; 9;10; 11; 12; 13;14 ordini in tratta: Nylgut tipo NGE (no filate!)

Liuti barocchi in re minore a 11 ordini/Liuti 12 ordini in re minore con tratta (1660-1720 ca)

Montatura in solo budello:

1 budello oliato liscio HT (singola)

2 budello oliato liscio HT (singola)

3 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

4 Venice (disposizione in unisono)

5 Venice (disposizione in unisono)

6;7; 8; 9;10,11; (12) ordini: Appesantite tipo C + ottave in budello oliato liscio HT

 

Versione mista budello/sintetico:

1 budello oliato liscio HT (singola)

2 budello oliato liscio HT (singola)

3 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

4 Venice (disposizione in unisono)

5 Venice (disposizione in unisono)

6; 7; 8; 9;10,11; (12) ordini: Rivestite tipo D (per imitare il tipo C: bassi filati tipo DE) + ottave budello oliato liscio HT

 

Versione sintetica:

1 Nylgut (singola)

2 Nylgut (singola)

3 Nylgut (disposizione in unisono)

4 Nylgut (disposizione in unisono)

5 Nylgut (disposizione in unisono)

6;7; 8; 9;10, 11; (12) ordini: Rivestite tipo D (per imitare il tipo C: bassi filati tipo DE) + ottave in Nylgut

 

 
Liuti barocchi tedeschi in re minore a 13 ordini con rider per il 12° &13° ordine.

Liuti con tratta a collo di cigno (1720-1810 ca)

Montatura in solo budello:

1 budello oliato liscio HT (singola)

2 budello oliato liscio HT (singola)

3 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

4 Venice (disposizione in unisono)

5 Venice (disposizione in unisono)

6;7; 8; 9;10,11; 12;13 ordini: demifilè su anima budello + ottave in budello oliato liscio HT

 

Versione mista budello/sintetico:

1 budello oliato liscio HT (singola)

2 budello oliato liscio HT (singola)

3 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

4 Venice (disposizione in unisono)

5 Venice (disposizione in unisono)

6; 7; 8; 9;10,11; 12;13 ordini: rivestite tipo D (per imitare i bassi in budello demifilèe: bassi filati tipo DE) + ottave budello oliato liscio HT

 

Versione sintetica:

1 Nylgut (singola)

2 Nylgut (singola)

3 Nylgut (disposizione in unisono)

4 Nylgut (disposizione in unisono)

5 Nylgut (disposizione in unisono)

6;7; 8; 9;10, 11; (12) ordini: rivestite tipo D (per imitare il tipo C: bassi filati tipo DE) + ottave in Nylgut

 

Gallicone (1710-1800 ca)

1 budello oliato liscio HT (singola)

2 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

3 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

4 budello oliato liscio + ottava in budello oliato liscio HT (ammessa anche la disposizione in unisono)

5 demifilèe su budello + ottava in budello oliato liscio HT

6 (7) demifilèe su budello + budello in ottava oliato liscio HT

 

Versione sintetica:

1 Nylgut (singola)

2 Nylgut (disposizione in unisono)

3 Nylgut (disposizione in unisono)

4 Nylgut (ammessa anche la disposizione in unisono)

5 Filata tipo D (per imitare il tipo demifilèe: bassi filati DE) + ottava in Nylgut

6; (7) Filata tipo D (per imitare il tipo demifilèe: bassi filati DE) + ottava in Nylgut

 
Chitarre 5 ordini (1590-1790 ca)

Regola generale (non vincolante):
per repertori posteriori al 1700 ca, soprattutto se Francesi, si suggerisce l’utilizzo di corde di tipo rivestite al 4, (5) ordine

1 budello oliato liscio HT (singola o doppia unisono)

2 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

3 budello oliato liscio HT (disposizione in unisono)

4 tipo Venice + ottava in budello oliato liscio HT (ammessa anche la disposizione in unisono 2x venice); corde di tipo di tipo demifilè (in unisono o in ottava)

5 tipo Venice + ottava in budello oliato liscio HT (ammessa anche la disposizione in unisono 2x venice); fondamentale di tipo demifilè + ottava in budello liscio HT

 

Versione sintetica:

1 Nylgut (singola o doppia unisono)

2 Nylgut (disposizione in unisono)

3 Nylgut (disposizione in unisono)

4 Nylgut oppure filata tipo D in unisono (per imitare il tipo demifilèe: bassi filati DE); oppure disposizione in ottava di corda in Nylgut/D/DE con corda in Nylgut appaiata

5 Filata tipo D unisono (per imitare il tipo demifilèe: bassi filati DE) oppure con disposizione in ottava con corda in Nylgut appaiata o in unisono ottava alta in solo Nylgut

 

Attenzione: per la grande varietà di strumenti della famiglia del Liuto non è possibile, da parte nostra, indicare dei diametri standard.

Vi preghiamo pertanto, nell'effettuare l'ordine, di fornirci le seguenti informazioni:

  • Tipo di strumento e lunghezza o lunghezze vibranti.
  • Altezza di intonazione della prima corda e corista di riferimento (es. g', 415 Hz.).
  • Tensione di lavoro.
  • Disposizione in ottava o unisono.
  • Tipo di corde richieste (es. appesantite; filate; Nylgut®; nylon etc.).



 

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