Corde basse in Budello Appesantito C Stampa E-mail

 

...there is another sort of strings, which they call Pistoy basses, which I conceive are none other than thick Venice-Catlins, which are commonly dyed, with a deep dark red colour."

(Thomas Mace "Musick's Monument" London 1676)

 

 
 
Foto nr. 1 : Corda appesantita  tipo C
Foto nr. 2 : Viola da braccio set-up
Foto nr. 3 : Liuto a 7 cori: dettaglio
Foto nr. 4 : F. Le Troy (1690 ca.): Ritratto di Charles Mouton, dettaglio
Foto nr. 5 : Jakob Lindberg al suo liuto
Foto nr. 6 : Anonimo olandese, metà sec XVII.
Foto nr. 7 :  Anonimo francese, metà sec XVII: dettaglio di liutista
Foto nr. 8 : Girolamo Martinelli, 2a metà 17° sec: Concerto in casa Lazzari
Foto nr. 9 and 10 : Girolamo Martinelli, 2a metà del 17° sec: dettaglio delle corde marroni del violone
Foto nr. 11 : G. Martinelli: detaglio sulle corde maroni del basso di violino
Foto nr. 12 : Francois le Troy, 1690 ca, dettaglio sui contrabbassi marrone scuro
Foto nr. 13 and 14 : Anonimo olandese della metà del XVII secolo: dettaglio sui bassi rosso/arancioni in un  liuto a 12 ordini
Foto nr. 15 : Rutilio Manetti, Siena 1625;  dettaglio dei bassi marrone
Foto nr. 15  16 :  Rutilio Manetti, Siena 1624: detagli sulle corde basse marroni nel Liuto e del Violino3° e 4° ("...best strings are Roman 1st & 2nd of Venice catlins: 3rd & 4th best be finest & smoothest Lyons, all 4 differ in size..."; manoscritto di James Talbot, 1695 ca)
Foto nr. 17 and 18 : Misurazione del diametro del foro della quarta corda in una Viola di Andrea Amati 'Carlo IX' (1570 ca?). Ashmolean  Museum, Oxford
Ecco un esempio della sonorità di un liuto a 11 ordini in re minore con le nuove corde in budello appesantito:  Qui

 

 

Avvisiamo la gentile clientela che, a causa di alcuni lavori di espansione della nostra azienda (nuovi macchinari, etc.), siamo costretti a sospendere la produzione delle corde appesantite tipo C. Ci scusiamo per l'inconveniente arrecato. Non siamo al momento in grado di prevederne la ripresa anche se è nostra intenzione ritornare a farle

 

 

per saperne di più: clicca alle nostre FAQ

 

Introduzione

La comparsa delle corde filate provocò, a partire dalla fine del XVII° secolo, l'abbandono definitivo delle antiche tecniche manifatturiere dei bassi tradizionali in puro budello. Questo spiega perché le corde in budello naturale moderne, qualora utilizzate nei registri gravi, non producano una resa acustica accettabile, rendendo perciò inevitabile l'utilizzo di bassi filati anche per repertori musicali precedenti la loro comparsa storica causando, oltre ad un evidente paradosso filologico, problemi di equilibrio timbrico e dinamico con le corde più acute.

Numerosi rilievi dei diametri dei fori per le corde gravi eseguiti nei ponticelli e nelle cordiere originali di strumenti a pizzico e ad arco del tardo XVI° - XVII° secolo dimostrano che tali fori sono troppo stretti per permettere ad una corda di solo budello di raggiungere tensioni di lavoro sufficienti.

L'iconografia musicale del Seicento dimostra che le corde basse si presentano con colori diversi da quello tipico del budello naturale e cioè dal rosso scuro al marrone. I trattati di allora confermano infine che i bassi di budello in uso possedevano persistenza sonora ed esuberanza acustica.

Tutto questo suggerisce un'ipotesi rivoluzionaria: l'appesantimento del budello, strategia tecnologica dei cordai del tempo per rendere realmente sonore le corde dei  bassi.


Completamente ridisegnate
Corde in budello naturale VENICE oliato caratterizzate da un elevato peso specifico standardizzato ottenuto con carica con polvere di rame metallico (NON usiamo assolutamente sali di Mercurio o Piombo). I diametri inferiori a 180 C presentano un grado di appesantimento progressivamente ridotto al fine di attenuare l'eccessiva brillantezza acustica altrimenti manifestata dai calibri più sottili.
Colore rosso cupo, superficie oliata.
 

CARATTERISTICHE E CAMPO DI APPLICAZIONE

Sonorità potente e calda, priva dell'eccessiva brillantezza tipica delle corde filate, perfettamente coerente quindi con la personalità timbrica e dinamica di quelle più acute, in budello naturale o in nylon. Eccellente tenuta di accordatura, superiore a qualunque corda filata o in budello naturale. Indispensabili per i registri bassi degli strumenti musicali sino alla prima metà del XVII secolo con montatura rinascimentale o barocca.

 

 

IL DIAMETRO IN BUDELLO EQUIVALENTE

Per una maggior semplicità di calcolo e di possibilità di utilizzo di qualunque regolo calcolatore a disposizione, le corde in budello appesantito tipo C e filate su Nylgut® (tipo D e DE) risultano contrassegnate da una lettera preceduta da una numerazione che indica il diametro del budello nudo equivalente. Così ad esempio le corde 140 C  e 140 D indicano delle corde che corrispondono, per i calcoli, ad un budello naturale di 1,40 mm. di diametro. Il diametro reale della corda (in questo caso di budello appesantito e di una corda filata tipo D) risulta naturalmente inferiore; a parità di altezza di intonazione presenterà però la stessa tensione di lavoro di una corda in budello naturale di 1,40 mm.

 

Tabelle di conversione diametri (tra le corde filate di differenti marche, Nylgut, PVF, Nylon, corde di budello)

 

Attentione: le corde appesantite tipo "C", a causa della loro particolare complessità costruttiva, possono soffrire di una produzione incostante. I tempi di consegna potrebbero pertanto dilatarsi. Ci scusiamo per l'icoveniente assicurando che stiamo lavorando per una soluzione positiva del problema.

 

LUNGHEZZA DI CORDA: 120 cm (no 180 cm)

CODICE EURO
112 C 23,10
120 C 23,10
124 C 26,40
132 C 26,40
140 C 31,30
150 C 36,10
160 C 36,10
170 C 38,80
180 C 38,80
190 C 39,00
200 C 43,10
210 C 43,10
220 C 43,10
240 C 50,70
250 C 50,70
270 C 61,60
280 C 61,60
300 C 64,00
320 C 68,00
340 C 68,00
360 C 72,00
380 C 72,00
400 C 74,00

+ IVA

 

L'APPESANTIMENTO DEL BUDELLO E' UN FRUTTO ORIGINALE ED ESCLUSIVO DELLA NOSTRA RICERCA

 

Viola da braccio set-up
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