Anniversario Nylgut 1997-2007 Stampa E-mail

 

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Immagine nr. 1 : Nylgut anniversary 1997-2007

 

I primi giorni del Nylgut

Il Nylgut rappresenta la coronazione di un sogno - ma forse è meglio definirlo ‘tormento’- che nel periodo 1994-97 ci vide impegnati nel tentativo di realizzate una particolare mescola plastica in grado di coniugare, per quanto possibile, le proprietà meccaniche del Nylon con quelle acustiche del budello.

Eravamo infatti ben consci che né il Nylon né il Fluorocarbonio (PVF) avevano sinora centrato il bersaglio: l’imitazione del magico suono del materiale naturale.

L’impresa fu tutt’altro che facile, irta di ostacoli economici, psicologici e tecnici che spesso ci sembrarono insuperabili.

Non fu infatti facile (ed ogni volta sembrava di dover ricominciare da capo!) convincere le poche aziende che erano dotate di grossi impianti di estrusione di monofili sintetici (abituate a produrre giornalmente diversi quintali di filo da pesca) a fare per noi una sperimentazione in scala ridotta di mescole personalizzate di prodotti plastici, aditivi particolari etc, per giunta destinate ad un mercato povero (per quantità) come quello musicale e senza alcuna certezza del successo. Vinsero per fortuna la loro curiosità e la nostra tenacia e forza di persuasione.

In un caso particolarmente drammatico la vite di estrusione andò addirittura ad incepparsi portando rapidamente la pressione a livelli pericolosi per l’impianto. Tutto finì fortunatamente per il meglio.

I costi di ogni sperimentazione furono ogni volta ingenti; per non parlare poi dell’inevitabile, notevole perdita di materiale –oltre 100 Kg alla volta- che si produceva nella messa a punto dei parametri alla partenza dell’estrusione dei monofilamenti sperimentali.

Ma alla fine ci riuscimmo.

E così il primo Nylgut –alcuni Kg di filo in tutto- nacque in una caldissima giornata di Luglio 1997.

Il battesimo ufficiale lo si ebbe soltanto il 3 Settembre del 1997 durante un concerto solistico tenuto al Royal Castle di Stoccolma, dove il Nylgut fu montato sul liuto rinascimentale del liutista Jackob Lindberg, lo stesso strumento che nel 1992 impiegò per la prima volta in una registrazione corde gravi in budello appesantito.

La consegna del set di Nylgut per il liuto di Lindberg fu invero piuttosto rocambolesca: egli volle sperimentare immediatamente (a suo totale rischio e pericolo visto che quella era davvero la prima voltaufficiale) il nuovo prodotto in un concerto che doveva tenersi il lunedì: ma la nostra telefonata avvenne appena il sabato che lo precedeva!

Impossibile riuscire a trovare un corriere che fosse non solo operativo di sabato ma anche in grado di portare per tempo le corde a Stoccolma.

La soluzione escogitata fu semplice ed efficace: trovare qualcuno, all’aeroporto di Venezia, che quella sera stessa prendesse un aereo per Stoccolma.

Questo costò una lunga ed estenuante attesa di un passeggero che, nell’ultimo volo delle 19.05 disponibile fino al fatidico Lunedì, si recasse in Svezia con in tasca le “preziose†corde.

I passeggeri diretti a Stoccolma erano soltanto 6: tre di loro avevano già passato il check-in; due avevano disdetto il volo. Ne mancava una soltanto ma non arrivava… Si presentò, giusto 5 minuti prima della chiusura del volo, un distinto anziano signore: gli parlai e gli mostrai un CD dell'artista.

Con gesto rapido si mise le corde in tasca e sparì oltre.

Il lunedì seguente telefonai più volte a Lindberg ma delle corde ancora nulla. Erano le due del pomeriggio ed il tempo era oramai scaduto: doveva uscire di casa per recarsi al luogo del concerto. Peccato.

Tre giorni dopo lo chiamai per sapere del concerto ed egli mi disse, entusiasta, che le corde erano eccezionali.

Incredibile: il suo campanello di casa era suonato subito dopo la mia ultima telefonata e lui ebbe giusto il tempo -ed il coraggio- di montarle in velocità…

Il resto lo fece il liutista americano Ed Martin che dopo aver collaudato i primi campioni di Nylgut il 23 Ottobre 1997 così scrisse nella chat internazionale del liuto:
“For those of you who know me, you know that I am a proponent of gut strings. For the past 2 years, I have performed exclusively of gut, for I think the sound is very rich, and warm sounding … there is a new product, that will soon become on the market, & it is called "nylgut". The manufacturer has sent me a few samples of trebles, and I am announcing, to the net, that they are great! The string appears to be a milky white color, and they have an interesting texture about them - they actually "feel" like gut. And, the sound, judging from the few samples that I have , is identical to gut…’.

Il Nylgut aveva dunque cominciato il suo volo….

MP 2007

 

 

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