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Aquila Budello appesantito C

Budello appesantito tipo “C”

Può essere montata su questi strumenti

liuto

Liuto / Chitarra barocca

treble

Soprano

tenore

Tenore

basso rinascimentale

Basso rinascimentale

violino

Violino, viola, cello storico

…there is another sort of strings, which they call Pistoy basses, which I conceive are none other than thick Venice-Catlins, which are commonly dyed, with a deep dark red colour.”

(Thomas Mace “Musick’s Monument” London 1676)

L’APPESANTIMENTO DEL BUDELLO E’ UN FRUTTO ORIGINALE ED ESCLUSIVO DELLA NOSTRA RICERCA

ATTENZIONE: Avvisiamo la gentile clientela che, a causa di alcuni lavori di espansione della nostra azienda (nuovi macchinari, etc.), siamo costretti a sospendere la produzione delle corde appesantite tipo “C”. Ci scusiamo per l’inconveniente arrecato. Non siamo al momento in grado di prevederne la ripresa anche se è nostra intenzione ritornare a farle.

Introduzione

La comparsa delle corde filate provocò, a partire dalla fine del XVII° secolo, l’abbandono definitivo delle antiche tecniche manifatturiere dei bassi tradizionali in puro budello. Questo spiega perché le corde in budello naturale moderne, qualora utilizzate nei registri gravi, non producano una resa acustica accettabile, rendendo perciò inevitabile l’utilizzo di bassi filati anche per repertori musicali precedenti la loro comparsa storica causando, oltre ad un evidente paradosso filologico, problemi di equilibrio timbrico e dinamico con le corde più acute.

Numerosi rilievi dei diametri dei fori per le corde gravi eseguiti nei ponticelli e nelle cordiere originali di strumenti a pizzico e ad arco del tardo XVI° – XVII° secolo dimostrano che tali fori sono troppo stretti per permettere ad una corda di solo budello di raggiungere tensioni di lavoro sufficienti.

L’iconografia musicale del Seicento dimostra che le corde basse si presentano con colori diversi da quello tipico del budello naturale e cioè dal rosso scuro al marrone. I trattati di allora confermano infine che i bassi di budello in uso possedevano persistenza sonora ed esuberanza acustica.

Tutto questo suggerisce un’ipotesi rivoluzionaria: l’appesantimento del budello, strategia tecnologica dei cordai del tempo per rendere realmente sonore le corde dei  bassi.

Completamente ridisegnate

Corde in budello naturale (come le nostre VENICE) oliato caratterizzate da un elevato peso specifico standardizzato ottenuto con carica con polvere di rame metallico (NON usiamo assolutamente sali di Mercurio o Piombo). I diametri inferiori a 180 C presentano un grado di appesantimento progressivamente ridotto al fine di attenuare l’eccessiva brillantezza acustica altrimenti manifestata dai calibri più sottili.
Colore rosso cupo, superficie oliata.

CARATTERISTICHE E CAMPO DI APPLICAZIONE

Sonorità potente e calda, priva dell’eccessiva brillantezza tipica delle corde filate, perfettamente coerente quindi con la personalità timbrica e dinamica di quelle più acute, in budello naturale o in nylon. Eccellente tenuta di accordatura, superiore a qualunque corda filata o in budello naturale. Indispensabili per i registri bassi degli strumenti musicali sino alla prima metà del XVII secolo con montatura rinascimentale o barocca.

Ecco un esempio della sonorità di un liuto a 11 ordini in re minore con le nuove corde in budello appesantito

IL DIAMETRO IN BUDELLO EQUIVALENTE

Per una maggior semplicità di calcolo e di possibilità di utilizzo di qualunque regolo calcolatore a disposizione, le corde in budello appesantito tipo C e filate su Nylgut® (tipo D e DE) risultano contrassegnate da una lettera preceduta da una numerazione che indica il diametro del budello nudo equivalente. Così ad esempio le corde 140 C  e 140 D indicano delle corde che corrispondono, per i calcoli, ad un budello naturale di 1,40 mm. di diametro. Il diametro reale della corda (in questo caso di budello appesantito e di una corda filata tipo D) risulta naturalmente inferiore; a parità di altezza di intonazione presenterà però la stessa tensione di lavoro di una corda in budello naturale di 1,40 mm.

ATTENZIONE: Le corde appesantite tipo ”C”, a causa della loro particolare complessità costruttiva, possono soffrire di una produzione incostante. I tempi di consegna potrebbero pertanto dilatarsi. Ci scusiamo per l’inconveniente assicurando che stiamo lavorando per una soluzione positiva del problema.

PER SAPERNE DI PIÙ

Per saperne di più leggi le nostre F.A.Q.

PREZZI Budello appesantito C

Ordine minimo: 40 euro (IVA esclusa)

CODICE Lunghezza (cm) EURO IVA esclusa
112 C solo 120 23,10
120 C solo 120 23,10
124 C solo 120 26,40
132 C solo 120 26,40
140 C solo 120 31,30
150 C solo 120 36,10
160 C solo 120 36,10
170 C solo 120 38,80
180 C solo 120 38,80
190 C solo 120 39,00
200 C solo 120 43,10
210 C solo 120 43,10
220 C solo 120 43,10
240 C solo 120 50,70
250 C solo 120 50,70
270 C solo 120 61,60
280 C solo 120 61,60
300 C solo 120 64,00
320 C solo 120 68,00
340 C solo 120 68,00
360 C solo 120 72,00
380 C solo 120 72,00
400 C solo 120 74,00

Galleria

Corda appesantita  tipo C Viola da braccio set-up Liuto a 7 cori: dettaglio F. Le Troy (1690 ca.): Ritratto di Charles Mouton, dettaglio Jakob Lindberg al suo liuto 15-Copia di testa viola norimberga modificata  Anonimo francese, metà sec XVII: dettaglio di liutista Girolamo Martinelli, 2a metà 17° sec: Concerto in casa Lazzari Girolamo Martinelli, 2a metà del 17° sec: dettaglio delle corde marroni del violone Girolamo Martinelli, 2a metà del 17° sec: dettaglio delle corde marroni del violone G. Martinelli: detaglio sulle corde maroni del basso di violino Francois le Troy, 1690 ca, dettaglio sui contrabbassi marrone scuro  Anonimo olandese della metà del XVII secolo: dettaglio sui bassi rosso/arancioni in un  liuto a 12 ordini  Anonimo olandese della metà del XVII secolo: dettaglio sui bassi rosso/arancioni in un  liuto a 12 ordini Rutilio Manetti, Siena 1625;  dettaglio dei bassi marrone Rutilio Manetti, Siena 1624: detagli sulle corde basse marroni nel Liuto e del Violino3° e 4° ( Misurazione del diametro del foro della quarta corda in una Viola di Andrea Amati 'Carlo IX' (1570 ca?). Ashmolean  Museum, Oxford Misurazione del diametro del foro della quarta corda in una Viola di Andrea Amati 'Carlo IX' (1570 ca?). Ashmolean  Museum, Oxford

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